CAT TOOLS: COSA SONO, COME FUNZIONANO


Il concetto di questi ambienti di traduzione chiamati CAT tools (Trados, Dejavu, Across, Wordfast, memoQ ecc.) è questo: il computer memorizza il testo originale e la traduzione frase per frase man mano che si traduce, in modo tale da poter richiamare automaticamente una frase precedentemente tradotta; questo anche se corrisponde solo parzialmente a quella esistente, ma può essere utile per la traduzione del nuovo testo.

Un aspetto quindi particolarmente interessante ad es. per: 
- testi con un alto grado di ripetizioni o con frasi ricorrenti (manuali tecnici, liste ricambi, contrattualistica ecc.),
- testi che vengono frequentemente aggiornati (in più lingue),
- traduzioni eseguite da più traduttori contemporaneamente, permettendo di garantire maggiore coerenza stilistica,
- poter consultare risorse bilingui per la ricerca terminologica.

Il "cuore" di questi sistemi è la memoria di traduzione, ovvero TM (translation memory). Attenzione perché se dalla TM è possibile recuperare ad esempio il 40% delle traduzioni, il guadagno non è esattamente del 40%, vanno calcolati la gestione delle TM, il loro aggiornamento, l'ammortamento ecc.

Il secondo aspetto interessante di questi CAT tools è la possibilità di lavorare su diversi tipi di file, Word, Excel, Powerpoint ecc., ma anche formati particolari come Quark Xpress, Frame Maker, Ventura ecc. Con un duplice vantaggio: poter utilizzare le risorse (traduzioni esistenti) indipendentemente dal formato, e in secondo luogo permettere al traduttore di concentrasi sulla traduzione senza dover imparare ad usare altri programmi specifici (DTP, Html ecc.). Tuttavia anche in questo caso il carico di lavoro in generale aumenta, poiché oltre alla traduzione ci si dovrà dedicare alla gestione, formattazione, conversione ecc. dei file.

E’ quindi fondamentale scegliere tra gli strumenti disponibili quello più adatto alle proprie esigenze: non esiste il sistema “perfetto”, bisognerà scegliere il sistema (una o più applicazioni in combinazione) più adatto ...
- alla tipologia di incarichi (testi giuridici, manualistica, software, applicazioni Internet, ecc.)
- al tipo di clientela
- al proprio modo di lavorare (agenzia<>freelance, personale interno di un'azienda) .... 

Non esiste il prodotto "migliore", ognuno ha caratteristiche interessanti rispetto agli altri. I vari programmi si differenziano, tra l'altro, in relazione ai seguenti aspetti:
- formati supportati (Office, file di programmi di impaginazione, formati xml, html ecc.)
- gestione dei dati nelle memorie di traduzione (1 solo memoria, memorie diverse per progetti diversi)
- gestione dei glossari
- funzioni di qualità assurance (qualità)
- funzioni collaborative
- funzioni chi aiutano il project management
- tipi di licenza (a tempo, illimitata, commerciale, opensource/gratuita)
- installazione (sulla postazione o sul cloud)
- sistema operativo richiesta (Win, OS, Linux ecc.)

Fra i maggiori sistemi di traduzione assistita si possono citare (in ordine alfabetico):
- Across  --  - Alchemy Publisher  -- - Anymem -- Atril DVX  --  Cafetran -- Logiterm  --- Heartsome  --  IBM OpenTM   --    matecat --  MemoQ  -- MemSource   -- Metatexis  --  Multitrans  --  OmegaT  --  Open Lang. Tools XLIFF Tr Ed -- Pootle/Virtaal -- Similis  -- SDLTrados   -- Star  -- Swordfish Translation Editor -- Translation Workspace   -- tuxtrans -- Wordfast -- Wordbee


Scheda comparativa di alcuni sistemi di traduzione assistita (PDF) (versione non rivista).
Scheda comparativa elaborata da Qabiria
Vedi anche il "Compendium of Translation Software" di J. Hutchins.

Comparazione di TMS (translation management tools) di Common sense advisory (...)
Sito degli standard ex-LISA Oscar (tmx, tbx, srx): http://gala-global.org/lisa-oscar-standards