Come tradurre file PDF
Per tradurre file PDF ci sono diverse possibilità: fare un copia-incolla dei testi in Word oppure usare un programma OCR o comunque in grado di trasformare il PDF in formato di testo (Word, RTF ecc.) per poi tradurli in Word. Nel primo caso, se i testi sono voluminosi oppure il layout è complesso, il lavoro di sistemazione può essere notevole. Usando programmi OCR si possono verificare errori di riconoscimento ("O" al posto di "0" ecc.), è quindi necessario verificare (tutti) i testi. Usare un programma di conversione, freeware o commerciale, in molti casi è la soluzione migliore, anche se nel caso di layout complessi anche in questa situazione il risultato non è perfetto.
Per tradurre i testi successivamente con SDL Trados o altri strumenti CAT è importante che non ci siano paragrafi a fine riga (altrimenti la segmentazione risulta sbagliata), se inoltre i testi, nel caso di layout complessi, sono stati inseriti in singole caselle di testo, la visualizzazione ecc. in alcuni strumenti CAT non è pratica (parti nascoste ecc.). Se poi i PDF sono protetti (funzioni copia-incolla, stampa ecc. disabilitate) il lavoro si fa ancora più difficile.
La scelta migliore sarebbe sempre di lavorare direttamente sui file del programma in cui è stato impaginato il testo (Indesign, Xpress, Framemaker), ma a volte questi dati non sono disponibili (agenzia pubblicitaria che non fornisce al cliente i dati sorgente ma solo il prodotto finale ecc.). Un'alternativa è dunque usare un programma che permette di modificare direttamente il file pdf.
Con Infix ad es. è possibile modificare direttamente i testi come siamo abituati a farlo in Word, possiamo selezionare blocchi di testo, sovrascriverli, sistemare i blocchi in base alla lunghezza della traduzione, eventualmente modificare dimensioni o tipi di carattere, spostare blocchi di testi e immagini.
Volendo poi usare SDL Trados 2007, o si esportano i testi in Word (ma poi bisogna impaginarli nuovamente), oppure si usa il programma T-Window che permette di:
- selezionare la parte di testo (segmento) da tradurre
- tradurre il segmento
- incollare la traduzione sovrascrivendo l'originale.
Unico neo: dover fare un copia-incolla prima e rispettivamente dopo la traduzione del segmento, ma usando la combinazione Ctrl+C e Ctrl+V la procedura è abbastanza facile e veloce.
Purtroppo in questo caso non abbiamo a disposizione un correttore (T-Window è privo di spell checker), possiamo tuttavia usare il correttore intero di Infix. Questo potrebbe essere anche utile nel caso di debba revisionare un PDF senza prima convertirlo in Word.
Usando SDL Trados Studio 2009 invece è possibile tradurre direttamente i file pdf in quanto Trados Studio contiene un tool di conversione per pdf. Pratico perché permette di trasformare il pdf in formato traducibile e esportare sia la traduzione sia l'originale in formato Word. Purtroppo questa soluzione non sempre è la migliore, specie nei layout complessi o li dove comunque il tool di conversione fornisce un risultato non soddisfacente, meglio quindi sempre partire dal formato originale.
Come tradurre file Excel
Se usiamo SDL Trados, per tradurre file Excel in generale si usa Tageditor, con lo svantaggio di non vedere il layout. Un'alternativa potrebbe essere quella di selezionare la tabella Excel, copiarla in Word, tradurre i testi in Word e al termine copiarli nuovamente in Excel. Purtroppo se all'interno delle celle Excel è presente del testo con segni di paragrafo, questa operazione copia-incolla crea problemi, in quanto il copia-incolla da Word in Excel scombussola le varie celle. Oppure a volte è richiesta la traduzione solo di alcune parti di un file Excel, ad es. solo i testi evidenziati con un determinato colore ecc., in questo caso usare Tageditor è scomodo perché servirebbe sempre una stampa o schermata del file Excel per vedere quali parti vanno tradotte e quali invece no.
Un'altra soluzione: usare T-Windows for Clipboard di SDL Trados. Basta aprire il file Excel:
- selezionare la parte di testo (segmento) da tradurre, o direttamente la singola cella,
- tradurre il segmento
- incollare la traduzione sovrascrivendo l'originale.
Unico neo: dover fare un copia-incolla prima e rispettivamente dopo la traduzione del segmento, ma usando la combinazione Ctrl+C e Ctrl+V la procedura è abbastanza facile e veloce.
Infine un'ulteriore soluzione è di usare un tool specifico per estrarre i testi, tradurli in word e al termine importarli nuovamente in Excel. Questo si può fare ad es. con Sysfilter per Excel.
L'utilizzo di strumenti di verifica "automatica" è indicato soprattutto per i progetti più complessi. Permette al project manager ad es. di definire una serie di parametri (relativi a potenziali errori) per poi sottoporre i file tradotti ad una verifica "automatica". Il risultato è una lista degli errori, con la possibilità poi di selezionare velocemente i file in cui sono stati rilevati degli errori per correggerli.
La maggior parte degli strumenti CAT (SDL Trados, Dvx, Across, Similis, Heartsome, Transit, Wordfast) comprendono anche strumenti per la verifica. In SDL Trados questi sono (all'interno di TagEditor) principalmente Generic Tag Verifier, Terminology Verifier e QA Checker. Il primo permette di rilevare eventuali errori di tag (omessi, sbagliati ecc.) nella traduzione, il secondo invece permette di verificare se nei testi tradotti sono stati utilizzati i termini definiti all'interno di termbase di Multiterm (ad es. il glossario specifico del cliente). Con il terzo invece è possibile definire una serie di parametri (relativi a segmenti mancanti/non tradotti, troppo lunghi/corti, errori di punteggiatura, errori di numeri, ecc.).
Una volta definiti i verifier da utilizzare, si apre in TagEditor il file per eseguire la verifica. Per verificare più file, è necessario aprire ogni singolo file. In questo caso conviene utilizzare la funzione di verifica batch in SDL Synergy che permette appunto di verificare più file in automatico, creare una lista degli errori riscontrati con un link sul relativo file (per correggere l'errore).
Per certi progetti è inoltre utile usare strumenti QA di terzi in combinazione con SDL Trados. Con applicazioni come ErrorSpy oppure QADistiller ad es. è possibile eseguire operazioni di trova-sostituisci su più file ttx oppure verificare anche file tradotti word (che in TagEditor appunto non possono essere elaborati).
Tradurre file grafici di CorelDraw, Photoshop, Visio
Per tradurre questi file possiamo sempre usare T-Windows for Workbench, lo svantaggio tuttavia è il workflow di traduzione leggermente rallentato e, aspetto più importante, senza la possibilità di eseguire verifiche dato che i testi vengono sovrascritti. Utilizzando appositi programmi è possibile esportare i testi dal file grafico, tradurlo in TagEditor ad es. per poi importarlo nuovamente nel file di origine. Si può fare ad es. con Sysfilter per Visio, per CorelDraw e per PhotoShop. Oltre al filtro è ovviamente anche necessario avere il programma di grafica installato. Un'alternativa è la suite di prodotti offerta da Transmissions LLC che permettono di esportare i testi da Photoshop, Illustrator e Visio in un formato xml da tradurre direttamente in Tageditor.
Guida Indesign&Trados
Strumenti che "aiutano" a scrivere
Per non dover riscrivere lo stesso termine/la stessa frase ripetutamente è possibile definire nei vari programmi di videoscrittura ed anche CAT tools delle voci di "glossario": una volta definite, al posto della stringa sarà sufficiente digita l'abbreviazione associata a tale stringa. Il problema: per ogni programma (word, Tageditor, ecc.) bisognerebbe definire una lista di voci. Esistono invece programmi che permettono di definire delle stringhe e poi inserire il qualsiasi programma installato. Un esempio: PhraseExpress 6, gratuito per uso personale. www.phraseexpress.com
Come tradurre file Autocad con un CAT tool
E' possibile esportare da autocad, utilizzano l'applicazione mytag-CAD-Language Translation Interface (mytag-CAD-LTI), la lista delle voci (in una o due lingue) in un file xml che potrà essere tradotto con un CAT tools (ad es. SDL Trados); dopo la traduzione verrà nuovamente importato nel disegno autocad.
TranslateCAD® . www.translationtospanish.com/cad .invece permette solo di esportare il contenuto da tradurre o conteggiare (in un file di testo), tradurre i testi (con SDL Trados o altro CAT tool) e poi nuovamente inserirli in autocad (per quest'ultimo passaggio è necessario lavorare in autocad).
Come evitare problemi con il computer (creare un'immagine del disco fisso)
Con il tempo il computer tende a rallentare sempre di più (tanti programmi installati e disinstallati che comunque lasciano la loro traccia sul computer ecc.). Spesso dopo qualche anno l'unica soluzione è quella di o cambiare il computer o solo alcune parti oppure riformattare il disco fisso. Cambiare ad es. il disco fisso non è un problema se si tratta di un desktop, nel caso di portatile l'operazione si fa più complicata e più costosa. Inoltre, in ogni caso sarà poi necessario reinstallare sia il sistema operativo sia tutti gli altri programmi (perdendo eventualmente le licenze). Una valida alternativa è la creazione di cd. immagini del disco fisso: è praticamente una copia del disco fisso che registra lo "status" in una particolare data del computer. dopo aver acquistato il computer si potrebbe quindi creare un'immagine del computer con il solo sistema operativo, con il SO e i vari programmi (con licenza) ecc. Se poi un giorno desideriamo riportare il computer allo stato di allora (quindi come era appena acquistato con i programmi installati) sarà sufficiente caricare l'immagine del disco fisso. Questa operazione può essere utile anche nel caso di gravi problemi di software a livello di sistema. Esistono diversi programmi in grado creare/caricare ecc. immagini del proprio disco fisso, applicazioni gratuite (ad es. Paragon) o commerciali (ad es. Acronis True Image). La condizione ovviamente è di aver sul computer due partizioni, una per il sistema ed una separata per i dati.
Le diverse soluzioni di backup - quale scegliere?
Per tutelarsi da eventuali perdite di dati si consiglia di eseguire regolarmente (ogni giorno/settimana/mese a seconda della qtà di dati) dei backup. Il backup può essere manuale (ad es. creando una copia di tutte le cartelle o creando un archivio zippato) o automatico (ad es. con un programma che ad un ora ed un giorno prestabilito salva i dati delle risorse prestabilite copiandole su un supporto prestabilito). I file di backup potranno essere salvati su vari supporti: chiavette USB, CD o DVD riscrivibili e non, Harddisk interni o esterni oppure tramite caricamento su server esterni (cd. online storage). Ognuna di queste opzioni ha naturalmente vantaggi e svantaggi. Supporti non riscrivibili sono di facile reperimento ma una volta scritti, non potranno più essere utilizzati. CD offrono uno spazio max. di 650 MB circa, i DVD fino a 4 GB (o 8 GB se a doppio strato). Chiavette USB sono sempre meno costose e si prestano bene a eseguire i backup, il limite rimane lo spazio (non si va oltre gli 8 o 16 GB, altrimenti i prezzi salgono vertiginosamente). Per dati più corposi restano quindi solo gli HD interni (se si usa un computer desktop, soluzione molto economica installando appunto un secondo o terzo HD sul computer) o esterni collegati al computer tramite USB (più lenti di quelli esterni, non richiedono installazione "meccanica", utilizzabili anche per chi usa portatili). In tutti questi casi tuttavia, nel caso di un guasto del supporto i dati (o parti di esse) andranno sempre perse. Ecco perché esistono sistemi di storage esterni composti da due HD, replicando quindi la copia dei dati anche sul secondo HD. In caso di problemi con un HD i dati saranno comunque presenti sul secondo HD. Maggiore sicurezza quindi, ma anche più alto il costo maggiore. Tra gli HD esterni ci sono infine quelli con sola porta USB (quindi utilizzabili solo da un PC) oppure quelli con scheda di rete, accessibili quindi da più postazioni collegate in rete. Altra possibilità: affidarsi al storage online (ad es. Memopal), ovvero la possibilità di caricare i propri dati di backup tramite Internet sul server del gestore. Più lento, in certi casi più sicuro (secondo gli standard di sicurezza del gestore), accessibili da più postazioni ed anche se ci si trova in viaggio.
Indesign CS4 e SDL Trados
Dato che attualmente la versione CS4 non è supportata da SDL Trados 2007 Suite bisogna usare soluzioni alternative: o salvare CS4 in CS3 e poi in inx, oppure utilizzare NAPS Copyflow (disponibile sia per MAC sia per Windows) che permette di esportare CS4 in un formato XLIFF. Maggior informazioni su prezzi ecc. sul sito di NAPS USA. Alternativa: il filto di ECM.
Solo la versione SDL Trados Studio 2009 supporta anche la versione CS4.
PS: è stata rilasciata un hotfix per Trados 2007 Suite per garantire la compatibilità con la versione CS4. Vedi su http://talisma.sdl.com, codice 1893.
Correttore ortografico per qualsiasi programma
Esistono diversi programmi in cui è assente qualsiasi correttore dinamico, ovvero che segnala le parole mentre scriviamo come ad es. lo fa Word sottolineando appunto i refusi (assente in Muliterm, Workbench per la manutenzione di TM, Studio per la manutenzione di TM ecc.). Esistino alternative ma poche con un dizionario italiano. Una soluzione (con tanto di versione gratuita): http://www.tinyspell.m6.net/ . Con dizionario per EN, FR, DE, IT e diverse altre lingue.
Tradurre contenuti di file QuarkXpress è abbastanza difficile. O si lavora direttamente in QuarkXpress (stessa versione, stessa piattaforma, stessi font ecc.) oppure si utilizza un filtro per esportare i dati e dopo la traduzione reimportare i dati. Oltre al filtro Copyflow di NAPS ora è stato lanciato un nuovo prodotto da parte di Codesco; si chiama ex TranslationFilter ed è compatibile con le versioni 8 e 7 (sia Mac che PC), prezzo su richiesta.
Hai dubbi su come trattare particolari tipi di file che devi tradurre? Mandaci un email e cercheremo di fornirti una possibile soluzione: info(a)cat-trainer.it
Troverai anche molti consigli facendo una ricerca negli archivi di ProZ oppure di Langit.